Intervista Impossibile a Napoleone

napoleoneTutti saprete chi è il grande Napoleone, ma comunque ve lo riassumiamo: divenne generale dell’esercito molto giovane, poi fu proclamato Primo console e successivamente imperatore. Tolse la sua corona dalle mani del papa e se la mise sul capo da solo. Ebbe due mogli, Giuseppina e Maria Luisa d’Asburgo Lorena e naturalmente assegnò ad entrambe ruoli importanti. Fu esiliato inizialmente sull’isola d’Elba, poi a Sant’Elena dove morì di cancro allo stomaco il 5 Maggio 1821.

Ma veniamo quindi alla intervista più attesa di ogni tempo:

Napoleone, quando eri piccolo ti saresti mai immaginato di diventare imperatore?

Oui, fin da bambino ero già molto autoritario, mi piaceva comandare ed ero certo che con il mio carattere e con la mia intelligenza sarei diventato qualcuno di importante.

E’ stato difficile per te raggiungere tale traguardo?

Bon, non era un mio obbiettivo divenire imperatore, lo divenne soltanto quando iniziai a capire che avevo le carte in regola per diventarlo. Non è stato molto complicato mi è bastato solo crederci.

Come ti sei sentito quando gli uomini che da sempre ti lodavano erano pronti a tradirti?

Voilà, non mi sono preoccupato dell’argomento, lo sapevo fin da subito. Il mondo è pieno di persone false non puoi fidarti di nessuno.

Cosa hai fatto in Egitto quando stavano morendo tutti i tuoi soldati?

Li ho lasciati lì al loro destino, non potevo permettermi di ritirarmi avevo una battaglia da vincere.

Perché hai lasciato Giuseppina?

Amavo Giuseppina e lei lo sapeva, ma avevo bisogno di un erede e lei non poteva darmelo.

Cos’è successo a Waterloo? Come ti sei sentito?

A Waterloo siamo stati attaccati inaspettatamente dal generale Inverno. Ero perso, fino ad allora non sapevo neanche cosa volesse dire la parola “perdere”.

Alessia Sirianni, Martina Lazzeri