Meucci vs Bell: Chi invento’ il telefono?

Il telefono, una grande invenzione… di chi?

Siamo nel 1876,quando il newyorkese Alexander Graham Bell presenta all’ufficio brevetti un progetto molto dettagliato di un apparecchio in grado di trasmettere segnali vocali attraverso l’ elettricità: una rivoluzione vero? Peccato però che ben cinque anni prima, nel 1871, l’ italiano Antonio Santi Meucci aveva comprato un caveat (cioè un brevetto provvisorio del costo di 20$ più 10$ all’ anno) di un apparecchio denominato telettrofono documentato da un progetto quasi eguale a quello descritto da Bell

Meucci-bell

Who’s the winner?

Ecco come andò

Nel 1854 Meucci realizzò il primo prototipo di telefono da lui chiamato telettrofono e che utilizzò all’interno della sua abitazione cubana per poter comunicare con la moglie costretta a letto da una malattia. Nel 1871, trasferitosi a New York dove aveva aperto una fabbrica di candele, l’inventore italiano riuscì a trovare i soldi necessari per ottenere un caveat per il suo telettrofono. Purtroppo, nel 1873 l’inventore Fiorentino non riuscì a pagare il suo rinnovo.

L’ inventore consegnò alcuni prototipi alla Western Union, per ottenere un finanziamento, ma questa disse di averli persi. In questo modo, due anni dopo la Western ottenne il brevetto, attribuendo l’ invenzione a Bell, che aveva lavorato sui prototipi di Meucci.

Il fiorentino fece causa a Bell, ma non la riuscì a sostenere finanziariamente; e così Bell venne ricordato così, per oltre un secolo, come il padre del telefono soprattutto negli Stati Uniti. Per anni si è dibattuto sulla paternità dell’invenzione ma solo nel 2002, proprio gli Stati Uniti, hanno decretato che questa fosse da attribuirsi a Meucci.

Matteo Lanza  Tommaso Rolff