Darwin e l’evoluzione della specie

Charles Robert Darwin nasce il 12 febbraio 1809 a Shrewsbury in Inghilterra, quinto dei sei figlio di Robert Darwin e Susannah Wedgood.” E’ stato un biologo e naturalista britannico, famoso per aver formulato “La Teoria Dell’Evoluzione Della Specie animali e vegetali.”

La teoria viene pubblicata, nel 1859, nel libro “L’origine Della Specie”.

Il 24 Agosto 1831 a Charles, ormai ventiduenne, arrivò una lettera che conteneva la proposta di fare parte dell’equipaggio della nave Beagle, come naturalista sulla punta estrema dell’America meridionale.

Darwin accettò, così il 27 dicembre 1831 il Beagle partì da Devonport e iniziò il viaggio, durato 5 anni che permise al giovane di raccogliere moltissime osservazione di natura sia geologica sia biologica. La nave partì dall’Inghilterra il 27 Dicembre, passò per le Isole Canarie, in Spagna, e per quelle di Capo Verde che si trovano in Africa.

Alla fine del febbraio 1832 approdò sulle coste Brasiliane a Baia di San Salvador.

Ad Aprile andò a Rio de Janeiro, a Luglio a Montevideo. A Dicembre per prima volta approdò alla Terra Del Fuoco all’estrema punta dell’America Meridionale.

In questo primo anno Darwin visitò la Foresta Tropicale e la Patagonia Settentrionale.

Il 24 Luglio 1833 il Beagle ripartì da Maldonado e in Agosto arrivò alle foci del Rio Negro. Qui Darwin decide di abbandonare la nave per andare a piedi fino a Buenos Aires quando la raggiunse ci restò sino alla fine dell’anno.

Nel 15 Settembre 1835 Darwin trovò le Galapagos molto ospitali soprattutto per il clima.is (1)

Osservò la scarsità delle piante e classificò dei cespugli.

Il 21 Dicembre 1836 approdò in Nuova Zelanda: qui notò soprattutto la dolcezza del paesaggio.

Il 12 Gennaio 1836 giunse in Australia dove osservò il grado civilizzazione che era più elevato che in tutti gli altri paesi.

Arrivò in Tasmania il 5 Febbraio 1836, fu disgustato ancora più che in Australia dal paesaggio e dal modo in cui gli inglesi trattavano la popolazione locale.

L’1 Aprile 1836 andò nelle Isole Keeling e furono per lui una miniera di informazioni.

Il 29 Aprile 1833 sbarcò alle Isole Mauritius.

A Capo di Buona Speranza il 9 Maggio 1836 fece altre osservazioni, per esempio notò che l’antilope era l’animale più comune.

La penultima tappa fu all’Isola Di Sant’Elena, dove Darwin si interessò alla storia geologica dell’Isola.

Il 2 ottobre 1836 il Beagle fece ritorno in Inghilterra terminando il suo viaggio, approdando nel porto di Falmouth.

Darwin arrivato a casa cominciò subito a studiare il materiale raccolto: concepì allora l’idea che per la lotta per l’esistenza potesse spiegare anche l’origine di nuove specie viventi e la scomparsa di altre. Interessandosi all’attività degli allevatori, Darwin scoprì anche le grandi variazioni individuali tra gli animali d’allevamento sono dovute alla selezione naturale alla quale vengono usati dall’uomo a suo esclusivo vantaggio.

Egli formula la teoria dell’evoluzione per selezione naturale tutte le informazioni e gli indizi raccolti portarono Darwin a concludere che le specie non possono essere immutabili, ma si trasformano lentamente nel corso del tempo.Lorigine-delle-specie-Charles-Darwin

L’ipotesi sui meccanismi dell’evoluzione fu da lui esposta nel saggio sull’origine della specie per selezione naturale pubblicato nel 1859.

Darwin fonda la sua teoria su alcuni presupposti:

-La variabilità: tra individui della stessa specie esistono differenze ereditarie. Queste possono essere più o meno vantaggiose. Quelli che presentano caratteri più favorevoli possono sopravvivere riprodursi e trasmettere tali doti ai discendenti.

-Il potenziale riproduttivo: se non ci fossero ostacoli dovuti all’ambiente in cui vivono, gli individui di ogni specie vivente aumenterebbero rapidamente di numero e non ci sarebbe cibo a sufficienza per tutti.

-Vari fattori entrano in azione per ridurre il numero dei discendenti: la limitata disponibilità di cibo o di spazio, il clima, i predatori, l’insufficienza dei ripari e le malattie. Essi fanno in modo che il numero degli individui si mantenga costante.

-La lotta per l’esistenza: poiché nascono più individui di quanti ne possano sopravvivere tra essi si svolge una forma di competizione. Gli animali lottano per il cibo, per lo spazio, per il riparo; le pian5te competono per la luce, per l’acqua, per i sali minerali ecc.

-La selezione naturale al più adatto: dalla lotta per l’esistenza escono viventi gli individui che possiedo qualche caratteristica vantaggiosa. Essi risultano più adatti all’ambiente in cui vivono, e quindi riescono a sopravvivere, a riprodursi e trasmettere ai loro discendenti le variazioni favorevoli.

L’idea più innovativa della teoria di Darwin fu aver sottolineato l’importanza della selezione naturale come guida dell’evoluzione.

-Le nuove specie discendo da specie presistenti: perché le differenze ereditarie all’interno di una specie originaria possono dare origine a nuove specie, è essenziale che essa venga frazionata in diverse popolazioni isolate tra loro.

Per Darwin, una razza è “Una specie nascente”: se l’isolamento geografico continuerà, ogni razza accumulerà variazioni di generazione in generazioni e si trasformerà alla fine in una nuova specie.

Martina Lazzeri, Sofia Sartorio.