Breve storia dell’Asia

Tra la fine del XVIII e gli inizi del XX secolo l’Asia andò incontro a un crescente declino, ma nel Novecento questa tendenza è stata rovesciata. Dagli inizi del XX secolo, infatti, il continente appare in pieno risveglio in seguito al dispiegamento di nuove energie, soprattutto in paesi come il Giappone, la Cina e l’India.

In Medio Oriente la Mesopotamia fu la culla di una grande civiltà, la sumerica, sorta nel 3° millennio a.C.; i Sumeri, organizzati in città-Stato, svilupparono la scrittura cuneiforme, lavorarono il rame, praticarono l’agricoltura e l’allevamento.

A partire dal 2° secolo a.C. fino all’emergere dell’Islam nel 7° secolo d.C. il Medio Oriente si trovò a essere oggetto della lotta tra i regni dei Parti e dei Sasanidi da un lato e dei Romani e dei Bizantini dall’altro.

Altro centro di grandi civiltà fu l’India, tra il 2° e il 1° millennio a.C. gli Ariani stabilirono la loro supremazia, col predominio della casta sacerdotale dei bramini e dell’induismo. Nell’Asia sudorientale ebbero sede la civiltà cinese e giapponese. Una crescente influenza ebbe il confucianesimo.

L’unificazione del Giappone risale al 6° secolo d.C., con la formazione di un impero di tipo feudale, basato dal punto di vista religioso sullo scintoismo e sul buddismo.monumento

 

Anche l’Asia, come l’Africa, fu profondamente influenzata dalla penetrazione islamica che, tra il 7° e l’8° secolo d.C.. All’espansionismo arabo-musulmano si sostituì quello dei Turchi, che diedero poi vita nel Trecento, con la dinastia degli Ottomani, a un impero a grande maggioranza islamica, ma multietnico e multireligioso, con capitale Istanbul. L’impero ottomano, al proprio culmine, si estese all’Europa centro-meridionale, ad ampie regioni dell’Asia di sud-ovest, al Medio Oriente e all’Africa settentrionale. Nei secoli 13°-15° gran parte dell’Asia venne sconvolta dalle conquiste dei Mongoli e dei Tartari, guidati da Gengis Khan e da Tamerlano, che formarono immensi imperi.

I primi a penetrare sistematicamente nel continente nella prima metà del 16° secolo, per creare porti commerciali nelle zone costiere, furono i Portoghesi, cui seguirono nella seconda metà del secolo gli Spagnoli, penetrati nelle Filippine convertite al cristianesimo, e nel 17° secolo gli Olandesi in Indonesia, gli Inglesi e i Francesi in India. Missionari e commercianti europei giunsero in Giappone nel Cinquecento.

In India nel 18° secolo, dopo il periodo di splendore nel secolo precedente, entrò in crisi profonda l’impero del Gran Mogol (secoli 16°-17°), erede dell’impero mongolo di Tamerlano. Nel 1763 l’Inghilterra diede inizio all’annessione dell’India; nella prima metà dell’Ottocento gli Olandesi consolidarono il Tempio giapponese.loro impero in Indonesia; nel 1886 gli Inglesi si impadronirono della Birmania; tra il 1863 e il 1895 i Francesi occuparono l’Indocina; nel 1898 gli Americani sottrassero le Filippine agli Spagnoli. Il grande impero cinese che fino al Settecento aveva sviluppato una cultura non solo letteraria, ma anche scientifica e tecnologica di prim’ordine, entrato in decadenza a partire dagli anni Quaranta dell’Ottocento, dovette cedere alle imposizioni delle potenze occidentali; nel 1907 la Persia venne divisa in zone di influenza della Gran Bretagna e della Russia.

nella foto: tempio giapponese.

Lorenzo Carvelli, Gabriele Perotti.