Vita nelle TRINCEE

La trincea è uno stretto fossato scavato per circa 2 metri di profondità e altrettanti di larghezza che si estende per diversi chilometri lungo il territorio di guerra.
Come luogo di difesa venne ideato per la prima volta durante la guerra di Crimea (1854) e fu molto usata durante la prima guerra mondiale: la trincea infatti è uno dei simboli della Grande Guerra.
Le trincee erano dei veri e propri “corridoi”, spesso erano scavate con andamento zigzagante per evitare che durante un assalto il nemico potesse, con una mitragliatrice, sparare con fuoco continuo lungo tutta la trincea. Davanti, invece, per rendere difficoltoso l’assalto delle truppe nemiche si sviluppò una fitta rete di filo spinato. I parapetti potevano essere elevati con sacchi di terra o ghiaia e rinforzati con robusti scudi di metallo, muniti di feritoie per l’osservazione del tiro. Com’è facile intuire la vita in trincea per i soldati era terribile perché erano esposti a intemperie, umidità, sporcizia, bombardamenti.
Dentro le trincee si viveva con il terrore di essere prima o poi colpiti da cecchini o dal ricevere l’ordine di prepararsi all’assalto.
Il governo non preparò adeguatamente i propri soldati ad un eventuale lungo periodo di conflitto perchè non seguì i consigli presenti nelle varie relazioni militari. Così i soldati si trovarono con le sole dotazioni estive che, in quanto a sicurezza, erano del tutto inadeguate. Combattevano con in testa dei semplici berretti che di certo non potevano fermare le pallottole nemiche; le scarpe erano indossate per resistere al fango o al terreno pietroso, infatti nel giro di poche settimane si trasformarono in suole di legno o a malapena indossabili, provocando molte verruche ai piedi dei soldati ed anche congelamenti. Tali congelamenti venivano curati con il grasso che avrebbero dovuto usare per lucidare le calzature. Le borracce per l’acqua erano di legno perciò anti-igieniche; le tende per dormire (quando c’erano) erano inutilizzabili a causa delle piogge. Molto spesso i soldati erano costretti a dormire in anfratti.
La più imbarazzante mancanza di strumenti fu quella delle PINZE TAGLIA FILI in grado di creare velocemente dei varchi tra il filo spinato dei nemici. I soldati erano costretti a perdere molto tempo in queste operazioni diventando così un facile obiettivo per i nemici.
Tali esperienze segnarono molti uomini per tutta la loro vita, come dimostrarono i molti casi di malattie mentali sviluppate già durante la Guerra o appena tornati nelle proprie case.

Pinzone Lorenzo e Zunino Federico, Carvelli Lorenzo e Santi Davide