Razzismo

Il termine razzismo, nella sua definizione più semplice, si riferisce ad un’idea, spesso preconcetta[1] e comunque scientificamente errata, come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici, che la specie umana (la cui variabilitàfenotipica, l’insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un vivente, è per lo più soggetta alla continuità di una variazione clinale) possa essere suddivisibile in razze biologicamente distinte, caratterizzate da diverse capacità intellettive, valoriali o morali, con la conseguente convinzione che sia possibile determinare una gerarchia secondo cui un particolare, ipotetico, raggruppamento razzialmente definito possa essere definito superiore o inferiore a un altro.

Manifesto che incita al razzismo antiasiatico (ilterrore giallo a cui si fa riferimento è rappresentato, nell’opinione degli autori della locandina, dai cinesi)

Esempi di razzismo:

PESCARA.

Nelle ultime settimane nei campionati giovanili sono emersi episodi di violenza e di tensione. Nei tornei dilettantistici anche alcuni di razzismo. Non è un buon momento per il movimento abruzzese sul piano comportamentale. Ma va segnalato quanto avvenuto sabato, al campo Zanni di Pescara, per la sfida del campionato Giovanissimi tra Rc Angolana e Giulianova. Una partita con un prologo significativo. I giocatori, infatti, sono entrati in campo indossando, sopra la divisa di gioco, una maglietta contro il razzismo. Un gesto emblematico dopo qualche episodio sgradevole delle scorse settimane. E’ accaduto, infatti, che nelle fila della Rc Angolana e della Caldora ci siano anche dei giocatori di colore che in giro sui campi d’Abruzzo siano stati oggetto di frasi o gesti infelici. Dirigenti e allenatori si sono visti costretti a digerire episodi, poco gradevoli e irriguardosi, nei confronti dei propri atleti. Proprio per questi avvenimenti, le società della Rc Angolana e della Caldora hanno deciso, in occasione della gara casalinga tra Angolana e Giulianova

Giovanissimi, di scendere in campo con una maglietta con la scritta “No racism”, un segno importante e palese per sottolineare, se ce ne fosse ancora bisogno, la necessità del rispetto verso di tutti, che essi siano bianchi, gialli, rossi, neri, verdi o blu. “No racism” è il grido della Renato Curi Angolana e della Caldora Calcio, ma dovrebbe essere il grido di tutti. Anche di quelli che si lasciano andare nei momenti di rabbia. Il no al razzismo è stato il grido lanciato attraverso la scritta sulla maglia, ma anche il leit motiv del terzo tempo che le due squadre hanno inscenato al campo Zanni, sabato pomeriggio. Un bel gesto, non c’è che dire. Da ripetere anche altrove. ENCICLOPEDIA

King, Martin Luther

Enciclopedie on line

King, Martin Luther. – Ecclesiastico battista e uomo politico statunitense (Atlanta, Georgia, 1929 –MemphisTennessee, 1968). Una delle figure più carismatiche della lotta contro la segregazione razziale, premio Nobel per la pace (1964), il suo ruolo fu decisivo per l ‘approvazione negli Stati Uniti della legge sui diritti civili (1964). Arrestato più volte per la sua attività, subì varie aggressioni e infine fu ucciso a Memphis il 4 apr. 1968. Profondamente incisivi i suoi sermoni a commento di passi dei Vangeli, raccolti sotto il titolo Strength to love (1963; trad. it. 1967).

VITA E ATTIVITÀOrdinato pastore nel 1947, subito divenne elemento attivo della National association for the advancement of colored people, cui trasmise il metodo di lotta della “non violenza” di M. K. Gandhi. Pastore a Montgomery (Alabama) dal sett. 1954, egli fece della città uno dei centri più attivi e decisi del movimento per l’integrazione razziale. Arrestato per la prima volta nel 1956, l’anno dopo divenne presidente della Southern christian leadership conference, e come tale organizzò numerose “marce” del suo “esercito della non violenza” per protestare contro la segregazione razziale; a lui molto si deve se nell’estate del 1964 fu approvata la legge sui diritti civili. Trasferitosi ad Atlanta dal 1960, compì numerosi viaggi all’estero. Nel 1966, durante una “marcia”, fu ferito da un estremista bianco. Fu ucciso a Memphis il 4 apr. 1968, pare da un razzista bianco. Sotto l’impressione destata nel paese dall’assassinio, che scatenò in parecchie città statunitensi, e soprattutto a Washington, violente dimostrazioni da parte dei Negri, il Congresso si decise ad approvare le più urgenti leggi integrazioniste, in particolare quelle sugli alloggi.

OPEREOltre al già citato Strength to love, sulla sua lotta per l’integrazione scrisse, fra l’altro, Stride toward freedom (1958; trad. it. 1963), racconto autobiografico della sua azione a Montgomery, eWhy we can’t wait (1964), testimonianza a volte drammatica della lotta per i diritti civili.

Ecco alcune forme di razzismo in italia o addirittura in tutto il mondo.

 

FONTI DA CUI SONO TRATTI I TESTI:…..