L’Emigrazione

L’ emigrazione è il fenomeno sociale  che porta un singolo individuo o un gruppo di persone a spostarsi dal proprio luogo originario verso un altro luogo.

Quando vengono a mancare le condizioni necessarie al pieno compimento dei desideri dell’uomo, questo è spinto a cercare un luogo diverso da quello di origine “dove aver miglior fortuna”.

Le motivazioni possono essere le più diverse: economiche, politiche, guerre in atto, persecuzione.

La separazione dalla terra d’origine è sempre sentita come una frattura nella vita personale.

Sono sempre esistiti due tipi di emigrazione: quella temporanea e quella permanente.

L’ emigrazione temporanea è quella che caratterizza i fenomeni migratori di manovalanza. Nell’Ottocento molti braccianti agricoli veneti andavano in Argentina nei periodi di pausa nella loro terra.

È più difficile descrivere l’emigrazione quando si tratta di una permanenza nello Stato ospitante per vari anni. Queste persone cercano di far fortuna ed accumulare quel capitale necessario per acquistare un terreno o un’attività propria nella terra d’origine.

Nella penisola italiana prima del 1860  il termine è usato per lo più per descrivere il fenomeno dei compromessi politici, prima con Napoleone, poi con i vari moti rivoluzionari.