Ornitorinco: What else?

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L’ornitorinco, detto anche platipo , è un piccolo mammifero semi-acquatico  Australiano. È una delle cinque specie che compongono
l’ordine dei monotremi; è tra gli animali più insoliti che si possano trovare in natura: i primi scienziati che ne esaminarono un esemplare credettero di essere vittima di uno scherzo.

 

L’animale è meglio descritto come un
miscuglio di specie più familiari: l’anatra (per il becco e per le zampe palmate), il castoro (per la coda), e la lontra (per il corpo e per il pelo). I maschi sono anche velenosi. Sui talloni delle zampe posteriori hanno speroni pungenti che possono usare per attaccare con il veleno qualsiasi nemico.

 

L’ornitorinco è un ottimo nuotatore e passa molto tempo in acqua. Quando nuota tiene gli occhi chiusi, si spinge con le zampe palmate e usa la coda per cambiare direzione. Durante le nuotate l’ornitorinco va a caccia usando un senso che Australia-Queensland-Mackay-simpatico-ornitorinco-trovato-nella-riviera-Brokenquasi nessun altro essere vivente  possiede: l’elettrolocazione! L’animale, cioè, localizza la sua preda grazie al rilevamento dell’elettricità corporea che emette.

 

È, insieme all’echidna l’unico mammifero a deporre uova: la femmina si rinchiude all’interno della tana e depone le uova, produce una o due uova e le mantiene al caldo tenendole tra il corpo e la coda. Le uova si schiudono in circa dieci giorni, ma i cuccioli appena nati sono grandi quanto fagioli  e sono totalmente dipendenti dalla madre. Le femmine allattano i piccoli per i primi tre o quattro mesi, fino a quando questi non cominciano a nuotare da soli.

 

Secondo una leggenda degli aborigeni australiani, l’ornitorinco (da loro chiamato boonaburra) sarebbe il singolare incrocio, avvenuto molto tempo fa, tra un’anatra solitaria e un topo d’acqua che la rapì. L’anatra, dopo la violenza subita, partorì “due cuccioli palmati ma a quattro zampe, con il becco e la pelliccia”

Non sembra che l’ornitorinco rischi l’estinzione immediata. Di volta in volta è classificato come al sicuro ma a rischio in futuro o comune ma vulnerabile, soprattutto perché è una specie sensibile all’inquinamento dell’acqua.

Questo animale è diventato famoso per la sua comparsa nella serie tv Disney Phineas’n’Ferb nel personaggio dell’Agente P (Perry l’ornitorinco) [Foto sopra]

La storia della sua scoperta


La maggior parte del mondo venne a conoscenza dell’ornitorinco nel 1939 quando la rivista National Geographic pubblicò un articolo sull’ornitorinco e sui tentativi di studiarlo e allevarlo in cattività. Questa si è rivelata un’impresa molto difficile e solo pochi cuccioli sono stati allevati con successo finora.

Vedere un ornitorinco in natura è più un fatto di fortuna e pazienza che di difficoltà. Non amano le zone popolate, passano quasi tutto il loro tempo sottoterra o sott’acqua, e sono soprattutto notturni. Comunque non sono particolarmente rari e può capitare di vedere un ornitorinco nutrirsi tranquillamente lungo l’argine di un fiume.

Lanza Matteo

Fonti: Wikipedia, National Gegraphic, Discovery Network, Focus Junior Club